sabato 29 novembre 2014

COMUNICAZIONE
 Per motivi organizzativi la serata organizzata da CSC Omicron per il 6 gennaio non avrà luogo.
Ci scusiamo per il disagio.
Per chi fosse interessato, domenica 4 gennaio alle ore 17:00 andrà in scena l'ultima replica di "PRIMA PAGINA" presso il Teatro del Grillo.
 

CSC OMICRON

propone

Compagnia del Grillo
"PRIMA PAGINA"
di Ben Hetch e Charles McArthur
Regia di Claudio Rombolà

Lunedi 6 gennaio 2015 ore 18:00
Teatro del Grillo
Via del Cafone - Soverato


Tribunale di Chicago 1929. I giornalisti apettano l'esecuzione del'anarco-marxista Earl Williams, condannato con la falsa accusa di omicidio. Il reporter Hildy Johnson che ha deciso di sposarsi e lasciare la vita del cronista per quella del pubblicitario, resiste al suo cinico direttore che tenta di trattenerlo. Ma il condannato fugge e casca in braccio proprio a Johnson.

"Prima Pagina", portato sugli schermi da Jack Lemmon e Walter Matthau, è a prima vista una commedia leggera che analizza le manifestazioni più caratteristiche del giornalismo, ma ad una osservazione più approfondita il reporter ed il suo intrattabile direttore riassumono i pregi e i difetti di tutta una classe sociale americana.

Per contrappunto non è difficile rilevare una calda partecipazione, da parte degli autori, al dramma del condannato, crudelmente braccato dai giornalisti ansiosi di notizie e dagli uomini della legge, non tanto preoccupati del rispetto di questa, quanto dalla salvaguardia dei propri interessi.

Questa spietata e movimentata caccia all'uomo, condotta non in nome di un ideale di giustizia ma a semplice soddisfazione di bassi e meschini interessi, alla fine della commedia, danno all'atteggiamento dei protagonisti un carattere di grottesca sproporzione in cui, al disopra della risata, affiora un gelido, tremendo giudizio.

"Prima Pagina" è una satira sul giornalismo cinico e cialtrone dell'America Anni '20. E' anche un colpo d'ascia inferto all'allucinata euforia legata alla pena di morte, mentre le autorità civili e politiche appaiono al peggio di sé e della loro corruzione.



Dopo lo spettacolo i partecipanti si potranno intrattenere a cena in noto ristorante di Soverato.

Costo della serata:
Ingresso a teatro e cena .......... € 35,00
Solo spettacolo .......... € 15,00
Prenotazioni fino ad esaurimento posti
Si comunica agli interessati che i posti disponibili sono N° 100, per cui raggiunto tale limite non si accetteranno ulteriori prenotazioni.
Gli interessati, previo accertamento della disponibilità dei posti, verseranno la quota di partecipazione. 
Info e prenotazioni: Gianfranco Rombolà 3495779965 – csc.omicron@alice.it


venerdì 7 novembre 2014

CSC OMICRON
Propone
“Il Vallo di Diano”
Patrimonio mondiale dell'umanità
6-8 dicembre 2014


Sabato  6 dicembre
Ore 07.00             Partenza da Soverato–C.so Umberto I, Ufficio  Poste Italiane
Ore 07.15             Sosta Stazione Servizio ESSO (Germaneto Policlinico)
Ore 10.30             Visita guidata Certosa di San Lorenzo a Padula
E’ uno dei più importanti complessi monastici d’Europa, dichiarato dall’ Unesco Patrimonio dell’Umanità. L’impianto planimetrico rispecchia nella distribuzione e organizzazione degli spazi architettonici la vita religiosa dell’ordine certosino. Si suddivide infatti in due grandi aree: la “casa bassa”, più a contatto col mondo esterno, ove si svolgevano le attività di sostentamento della comunità certosina (spezieria, stalle, granai e depositi ubicati nella corte esterna) e la “casa alta” con gli spazi della vita comunitaria dei monaci (chiesa, cucina, refettorio, sala del tesoro e del capitolo) e gli ambienti di stretta clausura organizzati intorno al chiostro grande (celle dei monaci e giardini, appartamento del priore, biblioteca). Oggi la Certosa ospita il Museo Archeologico della Lucania Occidentale, interventi paesaggistici sui giardini delle celle realizzati nell’ambito della manifestazione “Ortus Artis” ed una vastissima collezione d’arte contemporanea con oltre cento opere realizzate durante le mostre “Le Opere e i Giorni” e “Fresco Bosco”. Nella saletta dell’appartamento del Priore è in esposizione la mostra permanente “La Certosa di Padula nel libro di Thomas Salmon del 1763 e nella cartografia del XVIII secolo”, facilitandone la visione e la consultazione mediante l’installazione espositiva inserita nel normale percorso di visita museale in Certosa.


Ore 13.00             Pranzo a sacco - Proseguimento per San Giovanni in Fonte 
Alle porte della città lucana-romana di Cosilinum, è situato il battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte. Si tratta di una delle più importanti testimonianze religiose dell’età paleocristiana la cui fondazione viene fatta risalire a Papa Marcello I (308-309). Il battistero fu eretto sul luogo di un antico ninfeo risalente all’epoca romana e legato al culto pagano di Leucòthea, la dea delle acque. L’edificio svolse la sua funzione di battistero sicuramente fino al VII secolo. Cassiodoro, magister officiorum del re ostrogoto Atalarico tra il 523 e il 527 circa, in una delle sue opere (Variae, VIII, 33) descrive la vasca lustrale dove si immergevano i catecumeni che giungevano dalle regioni limitrofe in occasione di un’importante fiera; inoltre l’autore riporta anche la suggestione dell’acqua che, durante la celebrazione, cresceva miracolosamente sommergendo anche gli ultimi due dei sette gradini della vasca.
Ore 14.00             Visita guidata  al Borgo di Teggiano
Nel mezzo del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, sorge Teggiano, affascinante roccaforte medievale a 637 metri sul livello del mare. La sua fisionomia rispecchia fedelmente quello di borgo storico con Castello, abitazioni in pietra e chiese trecentesche racchiuso da mura di cinta e 25 torri vedetta. La sua posizione dominante conferisce al luogo un aspetto ancor più suggestivo, quasi da faro rispetto allo spazio che lo circonda. Sono molti gli edifici che rendono la località assolutamente unica: la chiesa e convento di San Francesco, quest’ultimo soppresso nel 1808, con affreschi di ignoto maestro della fine del XIV secolo, il Castello dei Principi Sanseverino dove fu tramata la famosa congiura dei Baroni ai danni del re Federico d’Aragona, la chiesetta di Sant’Antuono risalente forse all’XI secolo con campanile incorporato alla facciata e la cattedrale di Santa Maria Maggiore del 1200.


Teggiano è un autentico scrigno pieno di tesori artistici e architettonici impensabili. Per chi ama la tranquillità e i luoghi ricchi di tradizione, non può non far tappa qui a Teggiano e godersi la grazia del posto.
Ore 18.30             Arrivo in hotel sistemazione nelle camere.
Durante il nostro soggiorno si terrà nel piazzale del nostro Hotel la 3° edizione del Mercatino di Natale con prodotti tipici locali, artigianato, idee regalo, serata a tema e Babbo Natale.
Ore 19.30             Cena e trasferimento Convento di S.Antonio - visita Spettacolarizzata


Si Quaeris Miracula
Quando l’arte incontra la storia, la narrazione delle vicende degli uomini e dei luoghi si trasforma in un emozionante viaggio tra i suoni, i colori e i profumi dei tempi che furono. Il racconto si spoglia delle asettiche divise da guida turistica per indossare colorati abiti di scena. Il linguaggio si libera dai codici della fredda descrizione per immergersi nel gioco del teatro itinerante.
Questo è Si Quaeris Miracula. Una visita guidata teatralizzata delle vicende che ruotano attorno all’edificazione del Convento di Sant’Antonio a Polla.
I visitatori verranno accolti da alcuni personaggi in costume come il venerabile padre Pantolino, il procuratore della fabbrica Filippo Barrese, che attraverso una vivace e stimolante interazione li condurranno in un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di fatti e personaggi che si celano nelle sculture e nei dipinti barocchi della chiesa e degli antichi sapori dell’arte cuciniera presentati dal Gran Maestro di Cucina alla corte del Vicerè di Napoli, Monsù Antonio Latini. Vivranno l’emozionante creazione del “Miracoloso Crocifisso” di Frate Umile insidiato dal demonio.

Il Convento Francescano di Sant’Antonio


Il percorso teatralizzato nel Convento di Sant’Antonio nasce da un’idea dell’Associazione Artificio, un gruppo di professionisti e appassionati di teatro e storia dell’arte ed ha lo scopo di far conoscere la chiesa e il convento di Sant’Antonio.
Scrigno d’arte e di fede, il complesso monastico presenta al centro del chiostro con pareti affrescate, la cisterna del 1550. Sul lato si apre il grande refertorio che presenta delle artistiche maioliche napoletane del ‘700; sul fondale si erge maestosa “Ultima Cena” anch’essa affrescata nel ‘700. Dichiarato monumento nazionale nel 1925, nel 2012 è stato inserito dal ministero dei Beni culturali nella lista delle “Mille Meraviglie Italiane”.


Sant’Antonio Delle Lacrime
Il convento conserva la statua lignea del santo dai cui occhi nel giugno 2010, con grande stupore e meraviglia, scesero delle lacrime. La statua del Santo si presentava profondamente trasformata nelle sue fattezze: il viso, quello di una persona viva con gli occhi arrossati, tipici di una persona piangente. Con decreto diocesano, il Vescovo, mons. Angelo Spinillo, riconosceva l’evento e nel febbraio 2011 procedeva a sigillare il panno utilizzato per asciugare le lacrime. Da allora il reliquiario è posto alla venerazione dei fedeli.

Domenica 7 dicembre
Ore 08.00             Trasferimento e visita guidata Area Archeologica di Paestum
http://www.incampania.com/assets/img/Beni/big/culturale_PAESTUM-notte.jpg
Paestum, che in età greca era chiamata Poseidonia, venne fondata agli inizi del VI sec. a.C. da Achei provenienti da Sibari che si stanziarono nella fertile pianura a Sud del Sele; alla fine del V sec. a.C. la città venne conquistata dai Lucani e nel 273 a.C. divenne colonia latina. Oggi è possibile visitare un’ampia zona, dall’incantata atmosfera, divisa in tre aree: due sacre, il santuario settentrionale e quello meridionale, ed una pubblica al centro, prima Agora greca e poi Foro romano.
Nei due santuari sono visibili tre templi dorici, splendidamente conservati: a Nord il tempio cd. di Cerere, dedicato ad Athena, a Sud la cd. Basilica, tempio di Hera e il tempio cd. di Nettuno sacro forse ad Apollo. Nell’area pubblica si conservano edifici di età greca (l’ekklesiasterion, l’heroon: la tomba ipogeica dell’eroe fondatore della città) e romani (il foro, il tempio italico, l’anfiteatro e i quartieri di abitazioni). La città antica è circondata dalle mura con quattro porte in corrispondenza dei punti cardinali (Porta Aurea a nord; Porta Giustizia a sud; Porta Sirena a est; Porta Marina a ovest), datate tra la fine del IV a.C. e l’epoca della colonia latina (III secolo a.C.).


Tempio di Hera Argiva
Come racconta Strabone, la mitica fondazione del santuario di Hera Argiva alla foce del Sele avvenne ad opera di Giasone di ritorno con gli Argonauti dopo la conquista del Vello d’oro. In realtà, fu opera degli stessi Achei Sibariti che fondarono Poseidonia. Le cerimonie sacre, agli inizi del VI sec. a.C., iniziarono intorno ad un semplice altare di ceneri, che fu presto circondato da edifici di accoglienza; fu anche iniziato il progetto di un tempio mai completato per il quale vennero realizzate le splendide metope arcaiche conservate al Museo Nazionale di Paestum. La monumentalizzazione del Santuario avvenne all’inizio del V sec. con la costruzione del Tempio maggiore e dei due altari. In età lucana fu edificato l’edifico quadrato per la tessitura del vestito della dea, una nuova stoa e due pozzi sacri per i sacrifici; dall’età romana, dopo numerosi rifacimenti e un certa vivacità costruttiva, il santuario venne lentamente e progressivamente abbandonato fino ad essere ricoperto da una palude.
Museo Archeologico Nazionale di Paestum
Realizzato fra gli anni ‘40 e ’50 con lo scopo di offrire una degna sistemazione museografica al ciclo di metope arcaiche rinvenute da P. Zancani e da U. Zanotti Bianco nel santuario extraurbano alla foce del Sele e successivamente ampliato nel 1970 per ospitare gli affreschi delle tombe dipinte, il Museo Archeologico Nazionale di Paestum ha assunto il suo assetto definitivo nel 1999, con l’allestimento della sezione romana, a cui si è aggiunta di recente la sezione preistorica e protostorica. Il museo si sviluppa su due piani; i reperti sono esposti in sezioni ordinate topograficamente e cronologicamente. Il piano terra raccoglie tutte le testimonianze relative alle prime fasi di vita della città fino al periodo lucano. Degni di nota la prima ricostruzione del fregio di metope arcaiche del santuario di Hera alla foce del Sele. Un’intera sala è dedicata all’esposizione delle lastre dipinte della “Tomba del Tuffatore” datata intorno al 450 a.C. I piani superiore ospitano la collezione preistorica e la sezione romana, che ripercorre la vita della città dal momento della fondazione nel 273 a.C. fino alla tarda età imperiale.
Rientro in Hotel cena con animazione musicale e pernottamento.
Ore 12.00             pranzo in ristorante
Ore 14.30             partenza per visita  Grotte di Pertosa.
L'origine delle Grotte di Pertosa (la cui denominazione ufficiale è "Grotte dell'Angelo di Pertosa"), è fatta risalire a ben 35 milioni di anni fa, sono le più importanti dell'Italia del sud, le uniche ad essere attraversate da un fiume sotterraneo, il Tanagro o Negro, il cui corso è stato deviato a scopo di utilizzo energetico. Così facendo l'entrata delle Grotte si è allagata, tanto da permettere l'accesso all'interno, solo attraverso suggestive barchette sapientemente guidate da esperte guide del Comitato Pro Grotte dell'Angelo.

Lunedì 8 dicembre
Ore 8.00         Trasferimento  per Escursione " Le Vie del Gusto ........saperi & sapori del Cilento"
Il Tour comprende la visita ad una azienda agricola bufalina leader nel settore caseario  dove assisteremo al processo produttivo e alla mungitura e successiva visita al museo contadino
Una passeggiata per ammirare le bufale, con odori e rumori che si integrano con la modernità delle stalle. La sapienza della lavorazione artigianale. Il percorso si chiude con l’incontro con il gusto dei prodotti caseari: una "Golosità estrema!" il gelato e lo yogurt.
Ore 12.30             Pranzo in ristorante
Ore 15.00             Escursione Tour "Benvenuti al Sud"


Fino a poco tempo fa, erano in pochi a conoscere il piccolo borgo campano di Castellabate, ma da quando ha fatto da sfondo alle scene del film Benvenuti al Sud, è diventato la piccola gemma del Cilento.
È proprio come si vede sul grande schermo, un caratteristico paese arroccato su una collina, con palazzi antichi e strette viuzze che si arrampicano fino al castello e alla basilica di Santa Maria de Giulia. In questo tour vi accompagneremo alla scoperta di Castellabate, il paese del film " Benvenuti al Sud ". Oltre ad accompagnarvi sulle location del film , vi racconteremo episodi e aneddoti avvenuti durante la produzione del film. Rivivrete in prima persona non solo gli scenari e i panorami ma in un oasi di relax e tranquillità scoprirete il calore , l'accoglienza e l'ospitalità cosi come vista nel film. Il tour inoltre prevede la visita al castello dell' abate , al museo del mare e di arte sacra senza tralasciare il piccolo borgo marinaro di S. Maria . Il tour continua con una giornata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento , con rilassanti passeggiate tra boschi e sorgenti d'acqua naturali senza dimenticarci di gustare i sapori e i piatti tipici della tradizione culinaria cilentana.
Ore 13.00             Pranzo in ristorante
Ore 17.00             Partenza per rientro a Soverato - fine dei servizi



 Per informazioni e prenotazioni (ENTRO IL 15 NOVEMBRE 2014): cell. 349  577 9965