CSC OMICRON
Propone
“Il Vallo di Diano”
Patrimonio
mondiale dell'umanità
6-8 dicembre 2014
Sabato 6 dicembre
Ore 07.00 Partenza da Soverato–C.so Umberto I,
Ufficio Poste Italiane
Ore 07.15 Sosta Stazione Servizio ESSO (Germaneto
Policlinico)
Ore 10.30 Visita guidata Certosa di San Lorenzo a Padula
E’ uno dei più
importanti complessi monastici d’Europa, dichiarato dall’ Unesco Patrimonio
dell’Umanità. L’impianto planimetrico rispecchia nella distribuzione e
organizzazione degli spazi architettonici la vita religiosa dell’ordine
certosino. Si suddivide infatti in due grandi aree: la “casa bassa”, più a
contatto col mondo esterno, ove si svolgevano le attività di sostentamento
della comunità certosina (spezieria, stalle, granai e depositi ubicati nella
corte esterna) e la “casa alta” con gli spazi della vita comunitaria dei monaci
(chiesa, cucina, refettorio, sala del tesoro e del capitolo) e gli ambienti di
stretta clausura organizzati intorno al chiostro grande (celle dei monaci e
giardini, appartamento del priore, biblioteca). Oggi la Certosa ospita il Museo
Archeologico della Lucania Occidentale, interventi paesaggistici sui
giardini delle celle realizzati nell’ambito della manifestazione “Ortus Artis”
ed una vastissima collezione d’arte contemporanea con oltre cento opere
realizzate durante le mostre “Le Opere e i Giorni” e “Fresco Bosco”. Nella
saletta dell’appartamento del Priore è in esposizione la mostra
permanente “La Certosa di Padula nel libro di Thomas Salmon del 1763 e nella
cartografia del XVIII secolo”, facilitandone la visione e la consultazione
mediante l’installazione espositiva inserita nel normale percorso di visita
museale in Certosa.

Ore 13.00 Pranzo a sacco - Proseguimento per San
Giovanni in Fonte
Alle porte della città lucana-romana di Cosilinum, è
situato il battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte. Si tratta di una
delle più importanti testimonianze religiose dell’età paleocristiana la cui
fondazione viene fatta risalire a Papa Marcello I (308-309). Il battistero fu
eretto sul luogo di un antico ninfeo risalente all’epoca romana e legato al
culto pagano di Leucòthea, la dea delle acque. L’edificio svolse la sua
funzione di battistero sicuramente fino al VII secolo. Cassiodoro, magister
officiorum del re ostrogoto Atalarico tra il 523 e il 527 circa, in una delle
sue opere (Variae, VIII, 33) descrive la vasca lustrale dove si immergevano i
catecumeni che giungevano dalle regioni limitrofe in occasione di un’importante
fiera; inoltre l’autore riporta anche la suggestione dell’acqua che, durante la
celebrazione, cresceva miracolosamente sommergendo anche gli ultimi due dei
sette gradini della vasca.
Ore
14.00 Visita guidata al Borgo
di Teggiano
Nel mezzo del Parco
Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, sorge Teggiano,
affascinante roccaforte medievale a 637 metri sul livello del mare. La sua
fisionomia rispecchia fedelmente quello di borgo storico con Castello,
abitazioni in pietra e chiese trecentesche racchiuso da mura di cinta e 25
torri vedetta. La sua posizione dominante conferisce al luogo un aspetto ancor
più suggestivo, quasi da faro rispetto allo spazio che lo circonda. Sono molti
gli edifici che rendono la località assolutamente unica: la chiesa e
convento di San Francesco, quest’ultimo soppresso nel 1808, con affreschi
di ignoto maestro della fine del XIV secolo, il Castello dei Principi
Sanseverino dove fu tramata la famosa congiura dei Baroni ai danni del re
Federico d’Aragona, la chiesetta di Sant’Antuono risalente forse all’XI
secolo con campanile incorporato alla facciata e la cattedrale di Santa
Maria Maggiore del 1200.

Teggiano è un
autentico scrigno pieno di tesori artistici e architettonici impensabili. Per
chi ama la tranquillità e i luoghi ricchi di tradizione, non può non far tappa
qui a Teggiano e godersi la grazia del posto.
Ore 18.30 Arrivo in hotel sistemazione nelle camere.
Durante il nostro
soggiorno si terrà nel piazzale del nostro Hotel la 3° edizione del Mercatino
di Natale con prodotti tipici locali, artigianato, idee regalo, serata a tema
e Babbo Natale.
Ore 19.30 Cena e trasferimento Convento
di S.Antonio - visita Spettacolarizzata
Si Quaeris Miracula
Quando l’arte incontra la storia, la narrazione delle vicende degli
uomini e dei luoghi si trasforma in un emozionante viaggio tra i suoni, i
colori e i profumi dei tempi che furono. Il racconto si spoglia delle
asettiche divise da guida turistica per indossare colorati abiti di scena. Il
linguaggio si libera dai codici della fredda descrizione per immergersi nel
gioco del teatro itinerante.
Questo è Si
Quaeris Miracula. Una visita guidata teatralizzata delle vicende che
ruotano attorno all’edificazione del Convento di Sant’Antonio a Polla.
I visitatori verranno accolti da alcuni personaggi in costume come il
venerabile padre Pantolino, il procuratore della fabbrica Filippo Barrese, che
attraverso una vivace e stimolante interazione li condurranno in un viaggio
indietro nel tempo alla scoperta di fatti e personaggi che si celano nelle
sculture e nei dipinti barocchi della chiesa e degli antichi sapori dell’arte
cuciniera presentati dal Gran Maestro di Cucina alla corte del Vicerè di
Napoli, Monsù Antonio Latini. Vivranno l’emozionante creazione del “Miracoloso
Crocifisso” di Frate Umile insidiato dal demonio.
Il Convento Francescano di Sant’Antonio
Il percorso teatralizzato nel Convento di Sant’Antonio nasce da un’idea
dell’Associazione Artificio, un gruppo di professionisti e appassionati
di teatro e storia dell’arte ed ha lo scopo di far conoscere la chiesa e il
convento di Sant’Antonio.
Scrigno d’arte e di fede, il complesso monastico presenta al centro
del chiostro con pareti affrescate, la cisterna del 1550. Sul lato si apre il grande
refertorio che presenta delle artistiche maioliche napoletane del ‘700;
sul fondale si erge maestosa “Ultima Cena” anch’essa affrescata nel
‘700. Dichiarato monumento nazionale nel 1925, nel 2012 è stato inserito
dal ministero dei Beni culturali nella lista delle “Mille Meraviglie
Italiane”.
Sant’Antonio Delle Lacrime
Il convento conserva la statua lignea del santo dai cui occhi nel giugno
2010, con grande stupore e meraviglia, scesero delle lacrime. La statua
del Santo si presentava profondamente trasformata nelle sue fattezze: il
viso, quello di una persona viva con gli occhi arrossati, tipici di una
persona piangente. Con decreto diocesano, il Vescovo, mons. Angelo
Spinillo, riconosceva l’evento e nel febbraio 2011 procedeva a sigillare il
panno utilizzato per asciugare le lacrime. Da allora il reliquiario è posto
alla venerazione dei fedeli.
Domenica 7 dicembre
Ore
08.00 Trasferimento e visita guidata Area
Archeologica di Paestum
Paestum, che in età
greca era chiamata Poseidonia, venne fondata agli inizi del VI sec. a.C. da
Achei provenienti da Sibari che si stanziarono nella fertile pianura a Sud del
Sele; alla fine del V sec. a.C. la città venne conquistata dai Lucani e nel 273
a.C. divenne colonia latina. Oggi è possibile visitare un’ampia zona,
dall’incantata atmosfera, divisa in tre aree: due sacre, il santuario
settentrionale e quello meridionale, ed una pubblica al centro, prima Agora
greca e poi Foro romano.
Nei due santuari
sono visibili tre templi dorici, splendidamente conservati: a Nord il tempio
cd. di Cerere, dedicato ad Athena, a Sud la cd. Basilica, tempio di Hera e il
tempio cd. di Nettuno sacro forse ad Apollo. Nell’area pubblica si conservano
edifici di età greca (l’ekklesiasterion, l’heroon: la tomba ipogeica dell’eroe
fondatore della città) e romani (il foro, il tempio italico, l’anfiteatro e i
quartieri di abitazioni). La città antica è circondata dalle mura con quattro
porte in corrispondenza dei punti cardinali (Porta Aurea a nord; Porta
Giustizia a sud; Porta Sirena a est; Porta Marina a ovest), datate tra la fine
del IV a.C. e l’epoca della colonia latina (III secolo a.C.).
Tempio
di Hera Argiva
Come racconta
Strabone, la mitica fondazione del santuario di Hera Argiva alla foce del Sele
avvenne ad opera di Giasone di ritorno con gli Argonauti dopo la conquista del
Vello d’oro. In realtà, fu opera degli stessi Achei Sibariti che fondarono
Poseidonia. Le cerimonie sacre, agli inizi del VI sec. a.C., iniziarono intorno
ad un semplice altare di ceneri, che fu presto circondato da edifici di
accoglienza; fu anche iniziato il progetto di un tempio mai completato per il
quale vennero realizzate le splendide metope arcaiche conservate al Museo
Nazionale di Paestum. La monumentalizzazione del Santuario avvenne all’inizio
del V sec. con la costruzione del Tempio maggiore e dei due altari. In età
lucana fu edificato l’edifico quadrato per la tessitura del vestito della dea,
una nuova stoa e due pozzi sacri per i sacrifici; dall’età romana, dopo
numerosi rifacimenti e un certa vivacità costruttiva, il santuario venne
lentamente e progressivamente abbandonato fino ad essere ricoperto da una
palude.
Museo
Archeologico Nazionale di Paestum
Realizzato fra gli
anni ‘40 e ’50 con lo scopo di offrire una degna sistemazione museografica al
ciclo di metope arcaiche rinvenute da P. Zancani e da U. Zanotti Bianco nel
santuario extraurbano alla foce del Sele e successivamente ampliato nel 1970
per ospitare gli affreschi delle tombe dipinte, il Museo Archeologico Nazionale
di Paestum ha assunto il suo assetto definitivo nel 1999, con l’allestimento
della sezione romana, a cui si è aggiunta di recente la sezione preistorica e protostorica.
Il museo si sviluppa su due piani; i reperti sono esposti in sezioni ordinate
topograficamente e cronologicamente. Il piano terra raccoglie tutte le
testimonianze relative alle prime fasi di vita della città fino al periodo
lucano. Degni di nota la prima ricostruzione del fregio di metope arcaiche del
santuario di Hera alla foce del Sele. Un’intera sala è dedicata all’esposizione
delle lastre dipinte della “Tomba del Tuffatore” datata intorno al 450 a.C. I
piani superiore ospitano la collezione preistorica e la sezione romana, che
ripercorre la vita della città dal momento della fondazione nel 273 a.C. fino
alla tarda età imperiale.
Rientro in Hotel
cena con animazione musicale e pernottamento.
Ore
12.00 pranzo in ristorante
Ore 14.30 partenza per visita Grotte di Pertosa.
L'origine
delle Grotte di Pertosa (la cui denominazione ufficiale è "Grotte
dell'Angelo di Pertosa"), è fatta risalire a ben 35 milioni di anni fa,
sono le più importanti dell'Italia del sud, le uniche ad essere attraversate da
un fiume sotterraneo, il Tanagro o Negro, il cui corso è stato deviato a scopo
di utilizzo energetico. Così facendo l'entrata delle Grotte si è allagata,
tanto da permettere l'accesso all'interno, solo attraverso suggestive barchette
sapientemente guidate da esperte guide del Comitato Pro Grotte dell'Angelo.
Lunedì 8 dicembre
Ore 8.00 Trasferimento
per Escursione " Le Vie del Gusto
........saperi & sapori del Cilento"
Il
Tour comprende la visita ad una azienda agricola bufalina leader
nel settore caseario dove assisteremo al
processo produttivo e alla mungitura e successiva visita al museo contadino
Una passeggiata per ammirare le bufale, con odori e rumori
che si integrano con la modernità delle stalle. La sapienza della lavorazione
artigianale. Il percorso si chiude con l’incontro con il gusto dei prodotti
caseari: una "Golosità estrema!" il gelato e lo yogurt.
Ore 12.30 Pranzo
in ristorante
Ore 15.00 Escursione
Tour "Benvenuti al Sud"
Fino a poco tempo fa, erano in pochi a conoscere il piccolo borgo
campano di Castellabate, ma da quando ha fatto da sfondo alle scene del film Benvenuti
al Sud, è diventato la piccola gemma del Cilento.
È proprio come si vede sul grande schermo, un caratteristico paese
arroccato su una collina, con palazzi antichi e strette viuzze che si
arrampicano fino al castello e alla basilica di Santa Maria de Giulia. In
questo tour vi accompagneremo alla scoperta di Castellabate, il paese del film
" Benvenuti al Sud ". Oltre ad accompagnarvi sulle location del film
, vi racconteremo episodi e aneddoti avvenuti durante la produzione del film.
Rivivrete in prima persona non solo gli scenari e i panorami ma in un oasi di
relax e tranquillità scoprirete il calore , l'accoglienza e l'ospitalità cosi
come vista nel film. Il tour inoltre prevede la visita al castello dell' abate
, al museo del mare e di arte sacra senza tralasciare il piccolo borgo marinaro
di S. Maria . Il tour continua con una giornata nel cuore del Parco Nazionale
del Cilento , con rilassanti passeggiate tra boschi e sorgenti d'acqua naturali
senza dimenticarci di gustare i sapori e i piatti tipici della tradizione culinaria cilentana.
Ore
13.00 Pranzo
in ristorante
Ore 17.00 Partenza
per rientro a Soverato - fine dei servizi
Per informazioni e prenotazioni (ENTRO IL 15 NOVEMBRE 2014): cell. 349 577 9965